Sabato: tempo di slopestyle. Si può dire che si incominci a far sul serio, non tanto perché sino ad ora si sia scherzato (anzi), ma perché adesso si vedrà qualcosa di più corposo, più elaborato, più eterogeneo. Peraltro si vedrà una disciplina che dal 2014 entrerà nel novero di quelle olimpiche insieme al già presente half-pipe di domenica.
A differenza degli altri tipi di contest qui si sono viste le qualificazioni (ieri), che hanno comportato una selezione degli invitati iniziali, che erano:Sebastian Toutant (Can), Tyler Flanagan (USA), Mark McMorris (Can), Torstein Horgmo (Nor), Chaas Guldemond (USA), Peetu Piiroinen (Fin), Eric Willett (USA), Mikkel Bang (Nor), Sage Kotsenburg (USA), Seppe Smits (Bel), Roope Tonteri (Fin), Torgeir Bergrem (Nor), Gjermund Braaten (Nor), Staale Sandbech (Nor) e Shaun White (USA) che si è ritirato per un lieve infortunio alla caviglia.
Perciò a giocarsi il podio sono: Horgmo, Braaten, Willett, Smits, Toutant, McMorris, Piiroinen e Kotsenburg. Essendo uno dei contest più amati gli spettatori sono aumentati e con loro il casino. Le strutture sono perfette e tali da soddisfare i gusti di qualsiasi rider, al fine di favorirne la tecnica e la fantasia. Inutile dire che non ci siano veri favoriti, dato che il livello di cui stiamo parlando è altissimo, infatti si può dire che lo spettacolo sia assicurato da una pulizia ed una bellezza di rara frequenza in qualsiasi evento di snow.
Dopo tre run ecco il podio:
1 - Mark McMorris: 93.00
2 - Sage Kotsenburg: 88.00
3 - Peetu Piiroinen: 86.00